Dopo i sondaggi per Tonino Scala si passa a quelli per Gaetano Amato sindaco
Sono mesi che si cerca un nome spendibile ma soprattutto credibile per contrastare l’avanzata politica e civica, oramai inarrestabile, dei riformisti di Luigi Vicinanza a Castellammare di Stabia.
I cosiddetti galoppini politici di Ruotolo, in questo momento, stanno facendo grande fatica a portare avanti le proprie tesi da analisti, teoremi accusatori molto fantasiosi sulla camorra a Castellammare di Stabia, al cospetto dell’opinione pubblica, del popolino, per un semplice motivo: perché il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, sta mettendo in campo la sua parte più performante; con una collaborazione tra istituzioni che sta annientando il cosiddetto sistema occulto e politico nella città stabiese tanto da avere tra le persone al suo fianco in questa battaglia proprio il Prefetto di Napoli, sua eccellenza Michele Di Bari.
Ma i ruotoliani di Tonino Scala, Nicola Corrado e pochi altri: visto le tessere staccate in una serata di raccolta fondi per salvare la sede del PD di corso Vitttorio Emanuele a Castellammare di Stabia non si arrendono e dopo il niet al Tonino buono per tutte le stagione e le candidature rimescolano gli ingredienti nel pentolone magico presentando al tavolo dei dissidenti populisti per mestiere Gaetano Amato, onorevole del M5S alla sua primissima esperienza politica, pronto alla prova dell’assaggio della pozione e quindi ad accettare l’investitura. ‘E chest’è!




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