Bene confiscato pronto da due mesi: il commissario Spena non rispose al sindaco Vicinanza
Ci sono ancora tanti misteri politici da indagare sulla fine prematura dell’amministrazione Vicinanza e sull’altrettanto scioglimento ingiusto per infiltrazioni camorristiche.
Al centro dell’ennesimo sgarbo istituzionale, questa volta proveniente non dal fuoco amico di Ruotolo e compagni, il silenzio del Commissario straordinario per il recupero e la rifunzionalizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata all’invito, protocollato il 17 giugno 2026, dall’allora sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, pronto ad inaugurare l’ennesimo pezzo di territorio sottratto durante la sua amministrazione al comune di Castellammare di Stabia.

Oggi, in agosto oramai inoltrato ed i commissari straordinari che continuano a collegarsi ancora in videoconferenza, l’immobile al confine con la città di Torre Annunziata resta lettera morta: come quella inviata al prefetto, Paola Spena, dall’ex sindaco-giornalista, Luigi Vicinanza. ‘E chest’è!




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