I 742 voti di Ruotolo a Castellammare di Stabia nei quartieri dei clan…

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Sono indizi ma, ovviamente, vanno raccontati come quelli del cosiddetto “Occhio solo di Ruotolo”, su consiglieri comunali eletti e liste civiche di centrodestra e centrosinistra durante una conferenza stampa (possiamo dire non condivisa con tutti) di uno studio ben più ampio sulla camorra e sulle ingerenze nella vita politica cittadina.

Se restano ancora indizi e, per una forma di prevenzione o opportunitĆ  di indagine, l’amministrazione Cimmino fu sciolta nel 2022 in base a un articolo del TUEL (sicuramente nella macchina comunale dal lato dei dipendenti e degli amministrativi per infiltrazioni camorristiche), non possono passare assolutamente in secondo piano le scuse all’ex sindaco durante un Consiglio comunale di qualche settimana fa di un consigliere dell’amministrazione Vicinanza, Domenico Cioffi, per aver partorito dalla montagna (tanto cara anche a Ruotolo e tutti i Professionisti dell’antimafia) un topolino.

Sono indizi, dicevamo, come quelli che vogliono i 742 voti destinati ad Alessandro Ruotolo alle passate amministrative dell’8 e 9 giugno del 2024 tutti o quasi tutti presi nei quartieri caldissimi di Castellammare di Stabia e nelle sezioni dove la delinquenza e la camorra, purtroppo, continuano a votare.

Ci auguriamo che l’eurodeputato Ruotolo, dopo le sceneggiate dei giorni scorsi anche nei nostri confronti e gli ultimi comunicati veramente squallidi anche nei confronti della propria compagine al Comune di Castellammare di Stabia inizi a raccontare di se stesso e chiedere finalmente qualcosa di serio in Parlamento Europeo, da traslare poi anche a quello Italiano, sul diritto al voto con la presentazione obbligatoria di casellario giudiziale e carichi pendenti con il classico NULLA.

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